Ti auguro di imparare a leggere

Ti auguro di imparare a leggere. Non intendo l’istruzione scolastica di base della lettura e della scrittura, mi sto riferendo all’acquisizione dell’abitudine a leggere buoni libri.

Non hai l’abitudine di leggere? Ti stanchi subito?
Prova ad utilizzare questo metodo.

Primo passo: trova un libro che tratta argomenti che ti appassionano.
Ami il mare? Cerca libri ambientati in questo contesto. Allo stesso modo se ti appassiona la montagna, la storia, il business, ecc.

Secondo passo: definisci un momento della giornata dedicato a leggere e programma due settimane di lettura tutti i giorni iniziando con una sola pagina. Il primo giorno una pagina, il secondo due, il terzo tre e via continuando. Quando arrivi al tuo numero di pagine ideale ti fermi lì e ti impegni a mantenere il ritmo. La lettura, come tutte le abilità richiede uno sforzo iniziale graduale, ed un successivo mantenimento del livello acquisito.
Certamente in seguito ti capiterà di smettere di leggere per più giorni. Nessun problema, riparti da zero: primo giorno una pagina, il secondo giorno due e così via.

Perché dovresti imparare a leggere? Ti riporto una metafora davvero appropriata.

“Ho letto moltissimi libri, ma ho dimenticato la maggior parte di essi. Ma allora qual è lo scopo della lettura?”
Fu questa la domanda che un allievo fece al suo Maestro.
Il Maestro in quel momento non rispose. Dopo qualche giorno, mentre lui e il giovane se ne stavano seduti vicino ad un fiume, disse di avere sete e chiese al ragazzo di prendergli dell’acqua usando un vecchio setaccio tutto sporco che era lì in terra.
L’allievo rimase sbalordito, ma subito obbedì, intuendo che di certo in quella richiesta insensata vi era un prezioso insegnamento. 
Iniziò così ad immergere il setaccio e tirarlo su, ma era impossibile, nel contenitore non ne rimaneva neanche una goccia.  Continuò più volte ma com’è ovvio, non vi era nessuna possibilità di raccogliere e trasportare acqua con quello strumento inadatto. 
Ad un certo punto, scoraggiato, si sedette accanto al Maestro e si scusò dicendo: “perdonatemi Maestro, ho fallito nel compito che mi hai assegnato”.
No – rispose il vecchio sorridendo – tu non hai fallito. Guarda il setaccio, adesso è come nuovo. L’acqua, filtrando dai suoi buchi lo ha ripulito. Quando leggi buoni libri, tu sei come il setaccio ed essi sono come l’acqua del fiume.
Non importa se non riesci a trattenere nella tua memoria tutta l’acqua fresca che essi fanno scorrere in te. I libri, con le idee, le emozioni, i sentimenti, la conoscenza e le verità che vi troverai tra le pagine, puliranno la tua mente e il tuo spirito, e ti renderanno una persona migliore e rinnovata.
Questo è lo scopo della lettura.

Come trovare la forza di essere se stessi

Il Pezzo difettoso si riferisce soltanto ai propri mentori, non commette l’errore di chi vive nella mediocrità e la mondanità, che agisce e pensa solo in riferimento al proprio ambiente circostante.
Chi è il tuo mentore di riferimento? Se sei un atleta sarà certamente un grande sportivo, se ambisci a diventare un artista sarà un persona che spicca nel settore nel quale vuoi avere una presenza.
Cosa farebbe il tuo mentore nella situazione che ti si è posta di fronte? Come penserebbe ed agirebbe? Darebbe importanza alla cosa oppure la sorvolerebbe?
Sono i tuoi pensieri a guidarti e portarti ai risultati. Vuoi usare la mentalità del tuo mentore, oppure della gente comune?

Cosa ti conviene fare, essendo un Pezzo Difettoso, cioè una Persona d’Eccezione, oppure una persona comune?